Podere San Biagio

PodereSanBiagio

Ho incontrato Jacopo per la prima volta in una caotica fiera enologica romana.

Protagonista era il “vino critico”, il vino contadino, agricolo, non commerciale, tanto meno industriale ed omologabile.

Tra centinaia di etichette quelle di Jacopo mi rimangono in mente, quei sapori mi colpiscono, sono estremamente puliti ma non convenzionali. Continua…

 

Mani di luna


SAMSUNGCon il passare del tempo, e a forza di stappare bottiglie, mi convinco sempre più che le certificazioni siano cosa inutile, o quasi. E questo rende tutto un po’ più difficile, o almeno abbastanza ardua la ricerca di vini non-convenzionali, dovendosi districare tra numerosissimi produttori e norme che lasciano molte libertà e danno poche garanzie.

Poi ogni tanto il caso ci si mette di mezzo e ti da una mano, e tutt’insieme riesci a trovare una cantina di ragazzi giovani che vinificano come i loro nonni, o in maniera simile.

Allora ci si accorge che non è assolutamente necessario cavalcare il mercato come attaccati alle briglie di un cavallo imbizzarrito, ma è pure possibile fare delle proprie regole per far nascere il vino che si desidera o che rispecchi una certa idea…e chissenefrega se non piace proprio a tutti! Continua…

Vini naturali

vini naturaliPer iniziare il discorso sui vini naturali partirò dal concetto di terroir.

Il terroir comprende un insieme di fattori che, combinati insieme, denotano l’unicità di una porzione di terra: clima, microclima, altitudine, esposizione, tipologia di terreno e suolo rendono esclusivo il rapporto tra la pianta e la terra.

Per i francesi nel concetto di terroir rientra addirittura la tradizione umana legata al territorio, quindi le tecniche utilizzate nel corso degli anni, le abitudini applicate alla coltivazione e ai vari passaggi che portano dall’uva al vino. Continua…

Lenticchie 2014

lenticchie14…ogni lenticchia un soldino!”. Con questo detto spesso i bambini venivano convinti a mangiare quelle rotonde cosine che da piccoli sicuramente non affascinano.

Le lenticchie sono leguminose conosciute fin dall’antichità e con ottime proprietà nutrizionali: ricche di fibre, sali minerali, vitamine, nonché ottime per l’apporto proteico. Continua…

La luce di Salcheto

salchetoToscana terra di artisti e commercianti, e vino. Attraversando colline e paesi si ha la sensazione che ci siano più cantine ed enoteche che distributori di benzina e fontanelle.

Tra i numerosissimi produttori, prevalentemente di rosso, come da tradizione e territorio, in zona Montepulciano, ce n’è una unica al mondo.

Salcheto infatti è la prima azienda ad aver certificato la Carbon Footprint di una bottiglia di vino: un processo che controlla energia e materia direttamente ed indirettamente consumate lungo il processo e ridurre le emissioni di gas clima-alteranti connesse.

Ma iniziamo dal principio. Continua…

Appunti di degustazione: i solfiti

Senza_solfiti

In questo testo non si parlerà di vini naturali, da uve biologiche o approccio biodinamico, ma di un confronto tra due vini convenzionali…ma non troppo!

Particolarmente annosa è la discussione sui solfiti, quanto meno su quelli aggiunti – perché la fermentazione stessa conferisce una minima quantità di solfiti al vino.

Innanzi tutto però è necessaria una premessa. Non bisogna guardare a questi composti come a un demone da esorcizzare, ma ad un elemento che nel vino ha una funzione di “conservante”. Personalmente ritengo che non sia tanto grave il fatto stesso dell’aggiunta di solfiti, ma la quantità utilizzata, che deve essere rispettosa e adeguata alla tipologia di vino. Ciò detto, quale modo migliore di capire come questi lavorino, se non confrontando due bottiglie dello stesso vino, della stessa annata e della stessa azienda, una aggiunta di solfiti e una contenente solo quelli donati dalla fermentazione alcolica. Continua…

Nuovi Eno-Mercati

numbersChe poi tanto nuovi non sono…ma permettono di fare qualche calcolo intorno al mondo del vino, perché anche se di meri numeri si tratta, qualche indicazione la danno.

Di ieri un articolo di Repubblica dove si legge che il consumo di vino rosso in Cina sia addirittura maggiore di quello di Francia e Italia. In numeri: nel 2013 il consumo nel paese asiatico è stato di più di 155 milioni di casse (da 12), per un totale di circa 1,86 miliardi di bottiglie di vino – quindi circa 1,4 miliardi di litri considerando contenitori da 75 cl. Il numero effettivamente apparirebbe mostruoso. Continua…

Fattoria Coroncino

coroncinoPercorrendo su e giù i piacevoli declivi della riva destra del fiume Esino, tra le insegne che indicano numerosi produttori di Verdicchio – perché qui il Verdicchio è un’istituzione, è il filo conduttore di generazioni – ne scelgo una di legno.

Qui si è lontani dalla ricercatezza estetica delle strutture e delle colline, peculiari in altre zone d’Italia, così capita che la casa di famiglia sia antistante la cantina, nel più rassicurante dei casa e bottega; e ci si accorge che l’attenzione è tutta rivolta ad un sano pragmatismo produttivo: per qualche singolare processo mentale, mi sento fiducioso. Continua…

Broccanera

cantaroL’elevata quantità di aziende vitivinicole e l’alto rapporto qualitativo che esse esprimono con le proprie etichette, sono conferma palese della vocazione del territorio jesino alla coltivazione delle barbatelle di Verdicchio. Ma questa è storia antica.

All’interno di questo contesto geografico, però, è di contemporaneo interesse notare una tendenza che inizia a farsi strada. Sempre più produttori infatti, tendenzialmente esponenti di realtà aziendali medio piccole – tra le 30 e le 80 mila bottiglie annue – stanno volgendo la propria attenzione verso la conduzione biologica dei vigneti, con risultati notevoli riscontrabili nel prodotto finale. Continua…