Appunti di degustazione: i solfiti

Senza_solfiti

In questo testo non si parlerà di vini naturali, da uve biologiche o approccio biodinamico, ma di un confronto tra due vini convenzionali…ma non troppo!

Particolarmente annosa è la discussione sui solfiti, quanto meno su quelli aggiunti – perché la fermentazione stessa conferisce una minima quantità di solfiti al vino.

Innanzi tutto però è necessaria una premessa. Non bisogna guardare a questi composti come a un demone da esorcizzare, ma ad un elemento che nel vino ha una funzione di “conservante”. Personalmente ritengo che non sia tanto grave il fatto stesso dell’aggiunta di solfiti, ma la quantità utilizzata, che deve essere rispettosa e adeguata alla tipologia di vino. Ciò detto, quale modo migliore di capire come questi lavorino, se non confrontando due bottiglie dello stesso vino, della stessa annata e della stessa azienda, una aggiunta di solfiti e una contenente solo quelli donati dalla fermentazione alcolica. Continua…

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Soddisfazioni marchigiane

wine-bnA conferma della bontà di pensieri e discussioni in seno al mondo del vino, la regione Marche, in occasione del Concorso Mondiale di Bruxelles, ha fornito un’ottima performance.

Questa manifestazione, che per l’anno in corso si è svolta nella città di Bratislava (Slovacchia) dal 10 al 12 maggio scorsi, è un importante appuntamento per comprendere le preferenze del mercato e il suo divenire. Particolarmente rilevante anche per la veste internazionale, da tutto il mondo provengono sia i vini che i giudici. In tal senso i numeri sono eloquenti: 8200 campioni di vino e 50 Paesi produttori giudicati da 305 degustatori provenienti da 40 diversi Stati. Continua…